DARK CRYSTAL (1982) di Jim Henson & Frank Oz

Storie epiche di Pupazzi e Fantasie Sconfinate

La TRAMA: Pianeta Thra, mille anni fa i 3 soli che gli ruotano attorno si allinearono, ciò ruppe il Cristallo della Verità (misterioso artefatto che garantiva l’equilibrio di quel mondo) ed in seguito apparvero 2 nuove razze: gli Skeksis (malevole creature dall’aspetto simile agli avvoltoi) che ambiscono ai frammenti del Cristallo per alimentarsi e spadroneggiare incontrastati, e i pacifici Misitici (simili a dei dinosauri erbivori con la barba). Questi ultimi adottarono un Gelfiling (razza simile agli elfi) e lo ribattezzano Jen. Credendolo l’ultimo sopravissuto della sua specie in seguito al genocidio compiuto dagli Skeksis, una volta cresciuto, viene incaricato di recuperare l’ultimo Frammento del Cristallo in possesso di un’antica e solitaria divinità della natura che si diletta in astronomia (un’Aughra) e “guarire” il Cristallo stesso. Nel suo cammino incontrerà Kira, anch’essa appartenente alla sua razza ma in possesso di ali da farfalla ed allevata da un piccolo popolo nascosto.

ANALISI + CONSIDERAZIONI: Con l’ausilio d’una dozzina di pupazzoni/burattini ed animatronics, scenografie naturali (per lo più nello Yorkshire) ed altre appositamente imbastite, Henson & Oz creano, con fare quasi documentaristico, una visionaria ed appassionante storia d’avventura, coming-of-age, arte, spiritualismo, vita, morte, rinscita e aldilà ed unità non solo fra popoli e speci, ma anche tra anime e corpi.

E per farlo creano un mondo con i suoi variegati abitanti ed ecosistemi, le sue regole (una su tutte? I Mistici non possono attaccare o sopprimere gli Skeksis in quanto sono interconnessi, se un corrispondente subisce danni o muore, il suo corrispettivo subirà la stessa sorte), i suoi miti, le sue sotto-trame e le sue leggende.


Con i suoi spregevoli (anche fra di loro) antagonisti e i suoi adorabili eroi per caso destinati, volenti o nolenti, ad un fato ancor più grande di loro [nella fattispecie Jen & Kira, rispettivamente doppiati da Marco Guadagno e Fiamma Izzo, attualmente fra i più autorevoli direttori del doppiaggio e dialoghisti in circolazione]. Ad impreziosire il tutto,ci pensano le splendide musiche orchestrali di Trevor Jones (Excalibur, Labyrinth, L’Ultimo dei Mohicani e Dark City).

Ma nonostante l’aspetto pupazzoso dei suoi personaggi e creature, nonostante il ritmo, l’umorismo, l’epica, le innumerevoli invenzioni visive ed il sense of wonder, non mancano dei toni insapettatamente cupi, un lieve senso di straniamento e un po di dramma.


E benché si tratti d’un prodotto per tutte le età non era stato esattamente pensato per un pubblico infantile o pre-adolescenziale. Le scelte e i sacrifici che vengono compiuti, le responsabilità che ne derivano e la presenza d’un male talmente subdolo ed ambiguo derivante dal possesso, l’egoismo e la passività (chi abusa del potere oltre a a corrodere fisicamente /interiormente sé stesso, corrode e priva anche l’ambiente) avevano un loro peso.


Eppure, è anche da tali spunti che "Dark Crystal" trae la sua forza ed è anche di questo che vivono le grandi Storie, i Sogni e l’Arte.

Ai tempi nessuno aveva osato così tanto al cinema in fatto di Fantasia e world-building. Seppure siano passati 37 anni dalla sua uscita, l’opera magna del genio creativo di Jim Henson (ed il suo artigianato) tutt’oggi non manca d’esercitare lo stesso fascino, intrigo e meraviglia dei tempi nei quali fu concepita e messa in scena.


Di quella Fantasia che resta, si trasmette e continua a dare. Pura ed integra archeologia del sogno. VOTO: 8/9


#animazione #DarkCrystal #JimHenson #FrankOz



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