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FACE/OFF - (1997) di John Woo

Oltre il Bene e il Male


TRAMA: Sean Archer è un tormentato agente del FBI e padre di famiglia che da anni cerca di arrestare un pericoloso quanto squilibrato terrorista, Castor Troy, reo di avergli ucciso tempo fa il figlioletto secondo genito. Durante uno dei colpi messi a segno da quest’ultimo, i due finalmente si ritrovano faccia a faccia e durante una violenta colluttazione Troy finisce in coma e viene preso in custodia.


Peccato però che debbano cercare l’ubicazione di un’ordigno che questi aveva piazzato prima dell’intervento delle forze dell’ordine ma l’unico modo che hanno per trovarlo e disattivarlo è ricorrere ad un procedimento sperimentale con il quale Archer dovrà farsi impiantare chirurgicamente il volto di Troy, infiltrarsi fra i suoi giri in prigione e la sua organizzazione per sgominarla dall’interno e trovare i codici della bomba.


Inizialmente riluttante all’idea e tenendo moglie e figlia all’oscuro di tutto, alla fine accetta. La missione sarà più difficile del previsto in quanto il Nostro dovrà mettercela tutta per non farsi scoprire e non farsi influenzare dalla personalità del malfattore, ma a peggiorare ancor di più la situazione ci si metterà lo stesso Troy che una volta risvegliatosi dal coma, assassinerà gli unici a conoscenza dell’operazione e assumerà la faccia e l’identità dell’odiato rivale.


Evaso e con la polizia alle calcagna, Archer dovrà fare di tutto per riappropriarsi della sua identità e fermare Troy prima che causi altri misfatti e faccia del male alla sua famiglia.


ANALISI & CONSIDERAZIONI: alla sua 3^incursione Hollywood-iana, il grande John Woo stavolta si ritrova con il proverbiale coltello dalla parte del manico e mette a segno uno dei migliori titoli sia di questa fase artistica che della propria fortunata carriera. Riuscendo ad immettere del tutto la sua visione poetica al linguaggio action a stelle&strisce con risultati entusiasmanti (movimenti di macchina, geometrie delle inquadrature e colombe svolazzanti incluse).


Il ritmo è a dir poco vertiginoso con la suspense e la tensione procedono in crescendo, mentre l’azione, gli inseguimenti e le sparatorie volano su livelli altissimi per l’eleganza con le quali vengono ideate, coreografate e girate.


Accompagnate dalle musiche ora fortemente evocative ora fortemente incalzanti di un John Powell [Dragon Trainer 1-3, la saga di Bourne e Green Zone, Hankock,  Z la Formica, Kung Fu Panda e La Strada per El Dorado (codivuato in entrambe da Hans Zimmer)] in gran spolvero, per non parlare dell’inclusione di “Somewhere Over the Rainbow” in una delle sequenze più al cardiopalma o della grintosa “Don’t  Lose Your Head” degli INXS posta sui titoli di coda.


Ma non solo: il Nostro decide di mettere in scena una continua contrapposizione tra bene e male, di come i loro confini possano essere labili e venire ribaltati in un gioco di specchi. Per tutto il tempo siamo portati a riflettere su fin dove saremmo in grado di spingerci se ci trovassimo con la faccia e l'identità del nostro peggior nemico.


Aggiungendovi qualche punta di Mélo che non guasta e persino qualche deriva fantascientifica nello scambio d’identità del protagonista e dell’antagonista (anche se i trapianti facciali e le liposuzioni fanno da parte della realtà di tutti i giorni) e nel avveniristico carcere dove vengono rinchiusi i peggiori criminali (con tanto di mega-schermi che proiettano filmati in loop, stivali elettro-magnetici e terapie con l’elettro-shock).


A venire incontro a cotanto splendore, troviamo l’ottimo cast guidato da due divi allora sulla cresta dell’onda: John Travolta/Archer (che grazie a “Pulp Fiction” stava vivendo una rinascita artistica) e Nicolas Cage/Castor Troy (ai tempi vero e proprio beniamino del pubblico).


Donando a Travolta (qui doppiato dal buonanima Claudio Capone, storica voce narrante di "SuperQuark", di Mark Hammill/Luke Skywalker e Harold Ramis/Egon Spengler) un ruolo profondamente sofferto e sfaccettato di poliziotto dall’animo vissuto e marito/padre di famiglia devoto ma reso distaccato a causa dalla perdita del figlioletto dalla quale non si da pace e dal rancore verso colui che glielo portò via, per poi risplendere nei panni dell’antagonista sadico, spietato, gigione e manipolatore,  fino al faccia-a-faccia finale non possiamo mai sapere quali siano le sue mosse, le sue vere intenzioni o che da un momento all’altro possa compiere qualcosa di riprovevole infangando il nome del suo rivale se non addirittura insidiare carnalmente e psicologicamente la famiglia di costui o far loro del male.


Anche se il mattatore per eccellenza è Nic Cage (doppiato dall'immancabile Pasquale Anselmo), le cui esplosioni mimiche ed espressive vengono abilmente incanalate al servizio della narrazione e della scrittura del personaggio. Inizialmente lo vediamo come il male assoluto, una mina vagante pronta ad esplodere che non sembra provare niente per nessuno e non teme la morte (solo non riuscire a godere del frutto delle proprie malefatte, drogarsi e fornicare). Non si fa problemi a sfruttare e sacrificare chi gli è fedele e l’unica persona per la quale nutre qualcosa che potrebbe avvicinarsi alla definizione di affetto è il fratello Pollux (interpretato da un Alessandro Nivola perfettamente viscido ed ambiguo). Per poi ritrovarlo nel più consono ruolo dell’eroe d’azione, riuscendo comunque a trasmettere la disperazione del protagonista nel dover portare la faccia del mostro che ha perseguito per anni e rivestirne i panni per arrivare dove deve come l’angoscia per le nefandezze che questi potrebbe causare spacciandosi per lui e il rischio di non tornare più in possesso del suo vero volto e della propria vita. Rendendosi conto che la cosa che più conta e gli rimane è la famiglia dalla quale si era estraniato nel corso degli anni, finendo per trovare anche la redenzione nel figlio di Sasha, l’amante trascurata di Troy.


Bravi infine anche Joan Allen nei panni della sospettosa moglie di Archer, sua ancora di salvezza dall’auto-distruzione, e Nick Cassavates in uno dei principali collaboratori di Troy e suo pusher, nonché fratello di Sasha (interpretata da Gina Gherson).


"Face/Off" è una miscela vincente di molteplici ingredienti messi in gioco da un grandissimo cineasta che ci regala così uno dei migliori film d’azione di fine anni ’90 con due attori in palla, credibilissimi anche quando sono sopra le righe.

Imperdibile e difficilmente lo si dimentica più. Un’autentica Bomba!

VOTO: 8+


#JohnWoo #NicolasCage #JohnTravolta #Action #NickCassavetes #JoanAllen #GinaGherson


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