GROSSO GUAIO A CHINATOWN - (1986) di John Carpenter

Fantasmi e demoni cinesi vs rozzi camionisti, l’incontro tra Ovest ed Est secondo Carpenter

TRAMA: giunto a Chinatown per affari, il camionista Jack Burton viene convinto dall’amico Wang Chi (professione ristoratore) ad accompagnarlo all’aeroporto per andare a prendere la fidanzata di quest’ultimo. Sfiga vuole ch'ella venga rapita da una delle tante gang che si aggira per la città per poi essere prelevata da 3 loschi figuri al soldo d’un antica e potente entità asiatica (tale Lo-Pen, che si spaccia per un anziano magnante locale). Assieme ad una curiosa avvocatessa americana ed un vecchio conoscitore dell’occulto, s’immergeranno in un mondo sotterraneo popolato da creature demoniache per salvare la ragazza ed impedire al Simpatico Spiritello di piallare il mondo. ANALISI TECNICA: a vestire i panni del rude camionista Jack Burton vi è un visibilmente divertito Kurt Russell (doppiato da un'impareggiabile Carlo Valli) [alla sua 4^collaborazione con Carpenter dopo “Elvis”, “1997 Fuga da New York” e “La Cosa”] che incarna un bell'esempio di eroe smitizzato, in quanto sì virile, spavaldo e dalla battuta pronta ma ch’è anche un ebete ignorante talvolta meno infallibile di quanto creda (sebbene si dimostri spesso abile a risolvere certe situazioni più grandi di lui, pure quando sbaglia clamorosamente).


Tutto sommato però l’è nu bravo guaglione, in quanto non esita ad aiutare chi ha bisogno seppur gli importa soprattutto del suo camion col quale lavora, viaggia e dispensa aneddoti di vita vissuta alla radio manco fosse il miglior dj radiofonico.

C’è poi Kim Catrall che interpreta la giovane e forte avvocatessa Gracie Law, che seppur finisca per diventare una lady-in-trouble non perde mai la sua determinazione.

Dennis Dun interpreta il buon Wang, giovane amico di Jack e proprietario d’un ristorante. In teoria sarebbe lui il vero eroe della vicenda (è meno avventato, è più atletico oltre che esperto nelle arti marziali, nella vita ha risparmiato un sacco e lavorato sodo per arrivare dov’è ora e sogna di potersi sistemare con la ragazza che ama <è chiedere tanto forse?>) ma finisce con l’essere la spalla di Jack, non che questa veste gli stoni.


Mentre Victor Wong interpreta il bizzarro ma sapiente cacciatore dell’occulto Egg Shen, che come 2° lavoro fa anche da guida turistica per Chinatown.

Nei panni del mefistofelico Lo-Pen troviamo infine un’ottimo James Hong che incarna un villain a dir poco perfetto per i tempi e il contesto in cui il film fu realizzato, mistico e farlocco nel look ma talmente insidioso e iconico da non farsi dimenticare.

La regia di John Carpenter risulta ispiratissima e perfettamente a suo agio nell’unire le varie anime del racconto come i molteplici influssi che convergono nella pellicola rendendola unica ed esaltante (c’è il Western, c’è il Wuxiapian più spericolato, il cinema honkonghese d’arti marziali, una comicità quasi slapstick, la parodizzazione dei vari eroi hollywoodiani e un’omaggio/sberleffo al mondo del fantastico e del soprannaturale). Le suggestive composizioni musicali (sempre imbastite dal Nostro) fanno anch’esse una gran porca figura con quel connubio di Rock Progressivo, New Wave ed Elettronica marchi di fabbrica del pensiero musicale del cineasta. CONSIDERAZIONI: il grezzume dell’americano medio che incontra la saggezza e la mitologia asiatica intinti in un’immaginario da B-Movie, il risultato? Un Cult assoluto!


Peccato che ai tempi fu un cocente flop al box-office ma poco dopo l’uscita nelle sale, grazie al passa-parola, al mercato home-video e al merchandising si è guadagnato il seguito di culto e la rivalutazione che giustamente meritava.

Una pellicola che seppur datata non smette di regalare ancora del grandissimo e vivace intrattenimento di generazione in generazione, un Crossover culturale irresistibile capace di mettere di buon umore chiunque. E poi qualcosa d’importante da dire ce l’ha: per ogni cosa “è tutta una questione di riflessi” (e una buona dose di fortuna sfacciata, quasi più di quanto non se ne fosse trovata nella Divina Commedia e nei Promessi Sposi).

Per chiudere in bellezza, una delle massime del gagliardo ma ignorante protagonista: <<I consigli del vecchio Pork Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giù in gocce pesanti come piombo. Basta che vi ricordiate quello che fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e gli dice: "Mena il tuo colpo più duro, amico! Non mi fai paura">>. VOTO: 8


#KurtRussell #JamesHong #KimCatrall #EastmeetsWest #JohnCarpenter


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