I Mitchell Contro Le Macchine (2021) di Lord & Miller + Rowe & Rianda [Netflix]

Aggiornamento: 28 apr

L’Imperfezione e la Creatività come unica salvezza dall’Apocalisse


TRAMONE: benvenuti fra i Mitchell! Disastrata famiglia composta da: la brillante quanto eccentrica primogenita Katie (appassionata di cinema/effetti speciali/filtri ed aspirante filmaker); il capofamiglia Rick (genitore amorevole e marito devoto ma incapace di comprendere i figli a causa di prospettive limitate che non vanno oltre la natura e il fai-da-te); la mamma Linda (maestra d'asilo premurosa ma con ansie da prestazione nei confronti dei vicini) e il piccolo Aaron (partner-in-crime della sorella e patito dei dinosauri).


I 4 semplicemente si trovavano per strada per accompagnare Katie (che invece voleva partire per conto suo in aereo) al college specializzato in cinematografia dove finalmente avrebbe potuto mettere a frutto le sue propensioni artistiche e sentirsi finalmente integrata con altre persone con la sue stesse passioni.

Peccato che a metà strada si siano trovati nel bel mezzo del casino più totale quando un'A.I. ribelle e fin troppo senziente originata da uno smartphone prende il controllo di tutti gli apparecchi tecnologici e digitali su questa terra e comincia a dare la caccia agli umani.


PERCHÉ FUNZIONA? Non sarebbe giusto cominciare così una recensione, però siamo di fronte a quello potremmo tranquillamente considerare come uno il film d'animazione più entusiasmante della scorsa annata!


Se "Into the Spider-Verse" era praticamente un fumetto in movimento, questo è un colorato librone con pop-up, illustrazioni e collages in movimento. Anche qui l'uso di glitch/meme/emoticon/ballon è messo al servizio della tecnica e della fantasia senza mai risultare fini a loro stessi.


Il tratto dei personaggi è tra il rotondeggiante e lo squadrato, in un misto di digitale e tradizionale che non ha bisogno di occhiali 3D per bucare lo schermo, mentre l'espressività dei volti e della mimica corporea è incredibile.


Per non parlare delle musiche di Mark Mothersbaugh [leader dei DEVO e già autore delle colonne sonore di "Thor Ragnarok", "The Lego Movie", "21-22 Jump Street", "I Tenembaum", "Steve Zissou", "Lords of Dogtown", "Jak 1-3", "Regular Show" e "Hotel Transilvania"] contribuiscono ad amplificare il senso immersivo di questa giostra audio-visiva.


A non venire mai a mancare in questo prodigioso frullato di stili ed intuizioni sono la sostanza e i contenuti. In quanto l'apocalisse tecnologica-digitale che si abbatte è un modo per riunificare i mondi distanti che albergano in una stessa famiglia.


L'accettazione delle proprie carenze e dei propri difetti, delle reciproche stranezze e potenzialità, convertendo il tutto in una diversità ed imprevedibilità che vincono sull'ostentazione di perfezionismo e l'inesorabilità del fato. Accettazione utile anche per comprendere i sacrifici che si compiono per raggiungere obiettivi e coronare passioni, come anche solo per fare la felicità di qualcuno e perché sia giusto farla.

Senza dimenticare il sacrosanto potere della scelta e del pensiero alternativo.


Si ride a getto continuo, il ritmo è spedito, l'azione e la spettacolo non mancano, ci si sorprende, ci si commuove e si riflette arrivando alla fine della corsa pieni di vita, sudore, stupore ed entusiasmo.


E anche se purtroppo cotanto ben di Dio non lo si può ammirare in sala, non ve lo lasciate sfuggire. Phil Lord/Chris Miller & soci dopo aver restituito dignità cinematografica a Spiderman e aver scalzato Disney/Pixar sul loro stesso campo da gioco sul finire del 2018, hanno sfornato nuovamente uno dei titoli d'animazione più innovativi degli ultimi 11-21 anni.


Applausi anche con i piedi per il doppiaggio italiota dove a brillare troviamo una Margherita De Risi a dir poco im-pa-ga-bi-le su Katie; gli ottimi Massimo De Ambrosis e Barbara De Bortoli (che a distanza di anni tornano a fare copia come ai tempi di "Friends" dove doppiavano Chandler & Monica) sui di lei genitori; il sempre più bravo Manuel Meli sul fratellino Aaron e Gió-Giò Rapattoni <nella realtà la mamma di Margherita De Risi> sulla mefistofelica App senziente PAL.


Voto 8.5



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