LA MIGLIORE OFFERTA




"La migliore offerta" è un film forse poco conosciuto, ma di un'eleganza unica nel suo genere.


E' la storia del serioso battitore d'aste Mr. Virgil Oldman (interpretato magistralmente da Geoffrey Rush) che vive nella sua ricchezza e in solitudine.

Ha delle abitudini particolari tra cui la più bizzarra è quella di non toccare mai gli oggetti se non con l'utilizzo di guanti, come a tenere la distanze con la realtà.

L'incontro fortuito e stravagante con la misteriosa miss Claire Ibbetson, apre però uno spiraglio di nuove emozioni nel gelido cuore dell'uomo.


Anche la giovane infatti, così come lui, vive un'esistenza condizionata dalle sue paure. In particolare la ragazza soffre di agorafobia e non si mostra mai a nessuno. Vive rinchiusa nella stanza segreta di una villa che Mr. Oldman è stato incaricato di visitare in vista di una valutazione artistica.


L'incontro con l'enigmatica ragazza stravolge l'incedere ferreo e scostante di Virgil.

Si tratta del suo primo vero contatto con una donna in carne ed ossa, dopo che la sua vita solitaria lo aveva portato a confinarsi dal mondo e dall'universo femminile.

Lo si nota sin da subito, quando all'incrociare di sguardi fortuiti col gentil sesso, il nostro Mr. Oldman, abbassa repentinamente lo sguardo e fugge via da quelle peccaminose tentazioni.


Di volti di donna però, ne conserva tanti. Si perché nella sua collezione privata, con l'aiuto del suo complice e amico Billy (un Donald Sutherland tagliente come sempre), riesce ad accaparrarsi alle aste i quadri più pregiati, raffiguranti quei visi che si fanno ammirare senza paura, senza dover abbassare mai lo sguardo.


Particolare interessante, negli scantinati della villa Ibbetson ci sono pezzi meccanici di un antico automa di grandissimo valore, un "Vaucanson".

Con l'aiuto di Robert, un giovane restauratore, si cerca di rimettere insieme tutti i componenti meccanici. L'automa prende forma e di pari passo anche la storia tra Claire e Virgil.


Tutte le paure cadono e il sentimento cresce.

Per la donna l'agorafobia, per l'uomo tutto il resto.


Fino a che...


«In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico»


Consiglio la visione di questa pellicola di rara bellezza, con un finale che vi lascerà sgomenti.

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