MARS ATTACKS! - (1996) di Tim Burton

La furba e sprezzante Alien-Invasion firmata dal Regista Gothic-Glam-Pop per eccellenza


TRAMA RIASSUMIBILE SOLO COME: degli alieni sadici e cazzari venuti da Marte, giungono sulla terra per conquistarla. Toccherà agli umani, dopo una serie di fallimentari tentativi di pacificazione e co-esistenza iniziali, tentare una lotta disperata per fermarli.


CAST&TECNICI:

Fra i personaggi indimenticabili la cui presenza ed operato reggono la pellicola alla pari della regia, troviamo: un sempre istrionico Jack Nicholson nel duplice ruolo sia del Presidente degli Stati Uniti che dello squallido ed opportunista uomo d’affari Art Land (praticamente una versione distorta del personaggio che interpretò in “Easy Rider”); un’ottima Glenn Close nei panni dell’ipocondriaca first-lady e una giovanissima Natalie Portman, post-Léon, che interpreta la di lei saccente figlia (probabilmente più furba dei suoi stessi genitori).


Passando per Jim Brown (ex-campione di football prestatosi al cinema) che interpreta Byron Williams, ex-puglie costretto a lavorare come buttafuori in costume al soldo di Art Land pur di ricongiungersi con la moglie Louise (una Pam Grier di Tarantin-iana memoria, qui autista di mezzi pubblici che si arrangia come può) e i propri figli.

Un Pierce Brosnan (ai tempi neo-James Bond) perfettamente a suo agio nei panni del colto ed affascinante Professor Kessler, come perfetta risulta Sarah Jessica Parker (in una delle rare occasioni dove recita bene, specialmente quando la testa le viene impiantata dagli alieni nel corpo del suo chihuahua) nei panni dell’avvenente reporter Nathalie segretamente innamorata di lui.


Un più che discreto Lukas Haas nel ruolo del giovane panettiere Richie, ragazzo di buon cuore trascurato e sottostimato dai genitori rednecks, sostenuto solo dalla nonnina (affetta da demenza senile e residente in una casa di riposo); una simpatica Annette Benning nei panni della viziata moglie di Art Land, che si rivela l’esatto opposto del marito in quanto hippy comvinta votata al buddismo e al pacifismo ma parecchio svampita; per finire con un Rod Steiger, esilarante nella sua idiozia, nel ruolo del guerrafondaio Generale Decker (irascibile e reazionario braccio destro del Presidente che se non pianifica di bombardare od attaccare per primo non è contento).


Non mancano poi i camei illustri di un Tom Jones visibilmente divertito nei panni di sé stesso; Danny DeVito avvocato sciatto col vizio del gioco d’azzardo; Martin Short segretario presidenziale marpione e donnaiolo ed un giovanissimo Jack Black nei panni dell’odioso fratello militare di Richie.


In cabina di regia, l’ispiratissimo Tim Burton nel bel mezzo del suo periodo di grazia, firma in maniera impeccabile uno dei suoi film più personali e colorati. Mettendo il tutto al servizio dei personaggi e cospargendo qua e là di anarchia, lucida cattiveria, citazionismo, glam d’annata e satira sociale (specie nei confronti dell’esercito, degli ingordi che popolano Las Vegas e della superficialità del governo), senza risparmiare nessuno (neppure gli hippy che per quanto gli stiano simpatici non si fa problemi a ritrarli come ingenui).


Un ulteriore plauso allo staff della IL&M per la resa e la caratterizzazione di questi irriverenti marziani e dei loro mezzi di distruzione (inizialmente il regista avrebbe voluto ricorrere alla stop-motion ma sarebbe stato troppo dispendioso e avrebbe richiesto più tempo di quanto non gli fosse stato concesso).

Onore al marito infine per le musiche vibranti del fido Danny Elfman e la geniale (quanto risolutiva) inclusione d’un classico della musica Country quale “Indian Love Call”.


Ciliegina sulla torta per il doppiaggio italiano curato da Pino Colizzi (qui anche alle prese con il duplice ruolo di Jack Nicholson, mattatore indiscusso) che vede fra le sue fila nomi del calibro di Corrado Conforti su Richie, Valentina Mari su Natalie Portman, Glauco Onorato su Byron Williams e una simpaticissima Roberta Greganti su Annette Benning, Luigi LaMonica e Chiara Colizzi su Brosnan e Sarah Jessica Parker, un esilarante Sergio Fiorentini sul Generale Decker, un ottimo Mario Cordova su Tom Jones come efficacissime si dimostrano la compianta Ludovica Modugno su Glenn Close e Anna Cesareni su Pam Grier.


CONSIDERAZIONI: una pellicola travolgente, folle e sgargiante, che non si pone troppi dilemmi sulle motivazioni degli antagonisti alieni né pretende di essere presa troppo sul serio ma anzi si diverte a trattare tutto e tutti come balocchi per un enorme e fragoroso gioco al massacro.


E quando Burton ci prende gusto non fa sconti a nessuno. Neppure l’ostentare d’esser vegetariani, pacifisti o credenti vi salverà o vi renderà migliori o peggiori dagli altri se dietro non ci sta un po di testa e spirito di sopravvivenza.


Ma nonostante tutto, chi alla fine riesce a prevalere in mezzo a tutto il devasto sono proprio i reietti/gli “sfigati”/i veri puri di cuore, da sempre tanto amati dal regista. A loro egli rivolge le speranze di preservare, ricostruire e migliorare la società poiché sono fra i pochi che con sguardo semplice e fanciullesco possono rimediare agli sbagli compiuti dai padri e dai coetanei. Persino gli anziani che nonostante gli acciacchi dell’età e la perdita di colpi ormai hanno imparato dall’esperienza, preso coscienza della propria mortalità e sono pronti ad affrontare qualsiasi cosa, anche perché senza la morte non ci sarebbe neppure la vita e quanto di buono ne è conseguito.


Tra la Vita e la Morte ciò che forse salverà e risolleverà il mondo sono la Solidarietà, La Musica, le Diversità di ognuno/a e lo Spirito di Adattamento.

VOTO: 9

#JackNicholson #PierceBrosnan #AnnetteBenning #SarahJessicaParker #TomJones

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