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Retrospettiva su "Il PIANETA del TESORO" - (2002) di Ron Clements & John Musker

Aggiornamento: 25 dic 2022

Approdava 20 anni fa <stappo di bottiglia, prego!> nelle sale italiane: "Il Pianeta del Tesoro" di Ron Clements & John Musker [già artefici di Basil L'Investigatopo, La Sirenetta, Aladdin, Hercules, La Principessa & il Ranocchio e Oceania], spettacolare ed emozionante rivisitazione animata steam-punk/retro-futurista del classico letterario di Robert Louis Stevenson.


Dove l'avventura si spostava nello spazio sconfinato tra pianeti da esplorare, supernove e buchi neri, cyborg, alieni/esseri ibridi e portali intergalattici.


Un lungometraggio fatto con cuore, immaginazione sconfinata e tanto sana mano d'opera.


Impreziosito dalla colonna sonora di James Newton Howard e da 2 canzoni di Johnny Rzenzik dei GoGo Dolls (una delle quali riproposta efficacemente in italiano da Max Pezzali); una messa in scena ispirata e ad ampio respiro; soluzioni visive a perdita d'occhio ed un vasto world-building; quel po di humor che non guastava (malgrado la presenza invadente del robottino difettoso Ben reso sopportabile nell'edizione italiana dal Crozza nazionale); quel po di buoni sentimenti mai smielati o eccessivamente retorici e uno studio eccellente nella scrittura dei personaggi.


In particolar modo nell'aver reso Jim Hawkins [in originale un Joseph Gordon Levitt poco più che esordiente, da noi Emiliano Coltorti] un teenager ribelle con molte qualità ma poche prospettive e per aver reso ancor più sfaccettata la figura di Long John Silver [da noi reso alla perfezione dal buonanima Renato Mori, storica voce di Morgan Freeman].


Se il 1° è il tipico giovane smanioso d'avventura e in cerca di una propria strada, spesso bollato come teppista o nullafacente (anche a causa della mancanza della figura paterna); il 2° è un personaggio denso di luci e ombre come pochi se ne sono incontrati.

La destrutturazione di una figura antagonista che la Disney avrebbe ri-tentato anni dopo, ma con molta meno efficacia, su Malefica e Crudelia.


In quanto pirata mosso dall'avidità e lo sprezzo per le regole pur di raggiungere i propri obiettivi non si fa scrupoli ed è disposto a tutto ma rispetto alla propria ciurma <composta da individui ben peggiori di lui, in special modo l'inquietante Scroop (in originale Michael Wincott, da noi Luca Ward)> è più affabile, usa la violenza solo in casi estremi e dimostra in più occasioni una generosità immensa.


Eppure anche lui era e ancora è un sognatore: quasi uno specchio deformato di ciò che potrebbe diventare Jim se si facesse accecare da ambizioni malsane, dalla brama del vil danaro e dalle scelte di vita sbagliate. Entrambi sono soli e nessuno crede in loro, ciò lo porta a nutrire un sincero affetto protettivo verso il ragazzo. Finendo non solo per riscoprire di avere un cuore e una bussola morale ma comprenderà che la chimera per la quale ha sacrificato tutto non gli darà veramente la felicità e l'agiatezza che spera ma lo renderà ancor più vuoto, avaro, morboso e solo (come il precedente detentore del bottino dei 1000 mondi).


Il cammino evolutivo di Jim non solo permetterà a Silver di ritrovare la propria umanità pur scegliendo comunque di perseguire uno stile di vita spericolato, ma gli farà capire che se un giorno il ragazzo diverrà un uomo valoroso in grado di compiere grandi imprese tornando sulla retta via, sarà stato anche per merito suo.

In questo modo il personaggio non solo diviene un catalizzatore di libertà e auto-determinazione ma anche una delle figure più incoraggianti e consolatorie che molti di noi avrebbero voluto al proprio fianco nelle tappe/nei momenti più difficili della vita a ricordarci che per quanto le cose possano andare male non è ancora la fine e che non sono dei rifiuti.


Malgrado un immeritato flop al box-office è anche grazie all'unione di questi elementi che sto film ha fatto breccia nei cuori e nei pensieri di molti spettatori, e di lì non se ne andrà mai.


Si pensò anche ad un sequel del quale furono preparati diversi storyboard e fu sviluppata un'intera sceneggiatura: avrebbe visto Jim cadetto all'accademia ancora incline all'avventura e lo spezzo per le regole, in compagnia d'una recluta felina più assennata di lui e con la quale si sarebbe instaurata una love-story, fronteggiare un pericoloso pirata robotizzato [doppiato in originale da Willem Dafoe]. A dar man forte ai due ci sarebbe stato nuovamente il buon vecchio Silver (che ad un certo punto sarà tentato di convincere Jim a seguirlo salvo poi cambiare idea e incoraggiarlo a fare ciò che costui non riuscì a suo tempo per intraprendere la vita di pirata: non lasciarsi sfuggire l'unica che avrebbe potuto amarlo e aver cura di questa).


Di film così la Disney difficilmente ne ha fatti più (e non tanto per una questione di rappresentazione delle diversità che se pensate con maggior criterio e ognizione di causa non ci sarebbe nulla di male e gli si potrebbe dare dei sensi, ma più che altro per mancanza di ispirazione, voglia di creare, di raccontare, donare e trasmettere davvero qualcosa).


#RonClements #JohnMusker #JosephGordonLevitt #BrianMurray #MartinShort #MichelWincott #SpaceOpera #Animazione #JamesNewtonHoward #Adventure #RobertLouisStevenson #SteamPunk


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