The WORLD’s END - di Edgar Wright (2013)

Turbo-goliardia nostalgica, gloriosa idiozia, invasioni aliene e un regista davvero in gamba.



TRAMA: 5 amici, dopo 23 anni che si erano persi di vista, si ritrovano (alcuni pure controvoglia) per concludere un tour di bevute nei 12 principali pub della loro zona (impresa cominciata con la conclusione delle superiori ma mai portata a termine). Ironia della sorte si ritroveranno a sventare un’invasione aliena su scala planetaria.

COSE Che COSANO & CONSIDERAZIONI SCONSIDERATE: ciò che Wright mette in scena è un treno merci (carico d’inventiva ed originalità) che con forza d’impatto si schianta contro un muro di banalità. Funzionando su più fronti: come Commedia, come film di Fantascienza (di sicuro nella lista dei migliori del Nuovo Millennio), come film esistenzialista eppure come film d’Azione o Disaster Movie.



Un genialata irresistibile dove alla fine a vincere è la consapevolezza della propria imperfezione e inaffidabilità come anche la certezza che nulla v’impedirà di portare a termine i vostri ideali (per quanto strampalati o assurdi essi siano), andare avanti una buona volta e magari trovarne degli altri dopo aver coronato quelli prima.


A vestire i panni del principale organizzatore della rimpatriata fra amici, nonché sbroccato protagonista, è il corpo comico e la verve dell’ottimo Simon Pegg. Scatenato, incosciente ma determinatissimo a perseguire i suoi scopi. Un compagnone che ha fatto del divertimento e della goliardia una ragion di vita per ben 23 anni, in barba alla ricerca di qualche impiego sicuro e duraturo, alla famiglia e al quieto vivere.


Alla lunga potrebbe risultare antipatico (per quanto irresistibile) nella sua ostinazione ma solo poco prima della conclusione si scoprirà che dietro a cotanta fattanza si cela un eterno ragazzo solo, nostalgico dei tempi andati (delle cose che furono o che sarebbero potute essere ma che non sono state), depresso e privo di altre prospettive. Uno di quei personaggi bonaccioni che vorresti sia abbracciare virilmente che prendere a calci nello stesso momento.

Fra gli altri personaggi non ci si può scordare di Nick Frost (vecchio sodale di Pegg e Wright) nei panni del sorprendente e coscienzioso Andy (perfetto opposto del protagonista e portatore dei furbi sottotesti morali della storia); Martin “Bilbo” Freeman nei panni di Oliver (agente immobiliare in carriera dall’auricolare perennemente attaccato all’orecchio); Paddy Considine sul pacato ma simpatico Steven (il personaggio più normale di tutti) e Eddie Marsan sul timido Peter.


C’è poi Rosamund Pike che interpreta la graziosa Sam, sorella di Oliver che in gioventù ebbe un flirt con Gary di cui tutt’ora si pente (ma del quale riconosce dei valori nascosti che lo stesso non pensa di possedere) e vecchio amore platonico mai confessato del povero Steven (forza Steven, siamo tutti con te). Un ruolo semplice ma simpatico, molto ben caratterizzato e con la sua utilità agli scopi e sviluppi della trama di base.

Dal canto suo, il valente Edgar Wright lo troviamo qui in stato di grazia. Dosa alla perfezione i tempi comici e spensierati con alcune inaspettate vette esistenzialiste, orchestra delle sequenze d’azione frenetiche al cardiopalma e si rivela abile anche nell’utilizzo dell’apparato effettistico (sia digitale che prostetico). Il tutto con l’originalità, il gusto e la colorata vivacità tipiche del suo inconfondibile stile, risaltato dall’ottima fotografia di Bill Pope che enfatizza i toni più caldi (con una patinatura quasi dorata), quelli più freddi e luminosi (spesso tendenti al blu) e rende ancora più fluido il montaggio.

Le musiche di Steven Price in pieno stile Madchester [corrente che mischia Alternative Rock, Musica Elettronica, Pop Rock e Folk di stampo all-British] forniscono un perfetto sfondo alla brillantezza dell’operato di Wright.

Di squisita fattura il doppiaggio curato da Simone Mori (a sua volta voce di Steven), con Massimiliano Manfredi mattatore incontrastato nei panni di Gary/Simon Pegg, passando per il simpaticissimo Fabrizio Vidale su Andrew/Nick Frost e Tiziana Avarista su Rosamund Pike. Più le comparsate vocali di Luca Ward nel raffinato cameo di Pierce Brosnan e Sandro Acerbo sulla Rete, la grande mente collettiva che si cela dietro le invasioni aliene (in originale Bill Nighy).

Viva Edgar Wright, viva Pegg & Frost, viva il “Miglio Dorato”, viva la Fantascienza e viva il Cinema! Ma soprattutto, Viva Il Cornetto!!

VOTO: 9

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